Figure retoriche – Canto 3° – Inferno – Divina Commedia

By | 24 dicembre 2014

vv 1,2,3: “per me” =anafora

vv 14,15: “qui..ogne..ogne…qui”=chiasmo

v. 18: “il ben de l’intelletto”: perifrasi

(per indicare Dio);

vv.19/20 : alla mia pose /

con lieto volto (enjambement)

vv 25,27: “lingue, favelle, parole,

accenti, voci, son”=climax

v.30 :come la rena quando turbo spira(similitudine)

vv. 34/36:questo misero modo/tengon l’animo

(enjambement)

vv.37/38 : a quel cattivo coro / delli angeli

(enjambement)

v. 48: esser non lassa(anastrofe)

v 50: “misericordia e giustizia”=metonimia

(stanno per Paradiso e Inferno)

vv.55/56 : ì lunga tratta / di gente(enjambement)

v 59-60: “colui che fece per viltade

il gran rifiuto”: perifrasi (x indicare Celestino V);

v 79: “vergognosi e bassi”= endiadi, cioè

espressione di un concetto con due elementi coordinati

della stessa categoria lessicale

v.81: del parlar mi trassi ( anastrofe)

v 83: “antico pelo”= ipallage

(antico è riferito a pelo anzichè a vecchio)

v 92 : porti verrai (enjambement)

v 93 : metonimia

v 95 : perifrasi

v.96 : quinci fuor quete le lanose gote (sineddoche)

v.106: forte piangendo(anastrofe)

v 108 : perifrasi( peccatori)

v 109: “occhi di bragia”= metafora

vv 112 a 117: “come d’autunno..richiamo”= similitudine

v 113 : ramo (personificazione -il ramo vede) ; enjambement

v.117:come augel per suo richiamo(similitudine)

vv.130/131 :la buia campagna / tremò (enjambement)

v. 134: che balenò una luce vermiglia

(metonimia)L’effetto(luce vermiglia) per la causa(lampo)

v.136: come l’uom che ‘l sonno piglia (similitudine)

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